Caro motociclista dei miei stivali,

sono l’automobilista fermo al semaforo, qualche metro più indietro. Il primo della fila. Mi fermo un po’ più indietro perché in questo modo vedo meglio il semaforo, dato che quando scatta VERDE devo partire entro 10 centesimi di secondo altrimenti l’imbecille dietro di me suona il clacson.

Dicevo, caro centauro, che io mi fermo prima per vedere meglio il semaforo, non per far spazio alla tua motocicletta del cazzo. Mi fai girare proprio le palle quando, con fare furbesco e strafottente, ti piazzi davanti alla mia macchina per scavalcare tutta la fila. La fila al semaforo va rispettata con qualsiasi veicolo. A due, tre o quattro ruote sia il tuo veicolo di questa minchia, devi comunque rispettare la fila e non mettermi in prima posizione, ma probabilmente la scuola guida che ti ha venduto la patente non ha fatto in tempo a dirtelo.

Una volta fatta la tua bravata di piazzarti in pole position nella tua mente bacata, mi farebbe piacere che non ti mettessi a guardare i messaggi che hai su quel cazzo di smartphone che ti sei comprato risparmiando i soldi non andando con i trans, perché quando scatta VERDE tu devi sgommare accelerando con la stessa mano che usi per farti le pugnette.

E invece no, ti piazzi davanti ai miei coglioni e, con la stessa simpatia delle emorroidi, alzi la visiera del casco come io alzo la tavoletta del water, e ti guardi lo smartphone, come se qualcuno ti avesse cagato negli ultimi 30 minuti della tua vita inutile. E quando scatta VERDE io devo suonarti con il clacson per farti notare che il semaforo non diventa più verde di quello che è.

Nel momento in cui ti piazzi davanti mentre io aspetto al semaforo, mi farebbe piacere accelerare per non lasciare spazio a quel centauro del cazzo che sei, che hai speso magari un casino di soldi per la tua motocicletta sperando di rimorchiare qualche ragazza e, invece, ti ritrovi ad andartene in giro da solo (o a puttane).

Ti vorrei chiedere: “Ma dove cazzo corri che non ti caga di striscio neanche quella sdentata della tua vicina di casa?”. A proposito, il termine “centauro” viene usato solo dai giornalisti quando un motociclista fa un incidente. Lo fanno per prendervi per il culo.

P.S. Vale anche per i poveri che hanno lo scooter.

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